

Nonostante le macerie è un progetto coreografico site-specific che tratta le macerie del contemporaneo - macerie esistenziali, fisiche, emotive, etiche, sociali, personali -provando a costruire un ponte tra la solitudine alienante del nostro tempo e la possibilità di una reciprocità ritrovata.

La coreografia è pensata come un sistema neuro-plastico, una trama di regole flessibili che si trasforma in relazione agli spazi che abita, lasciandosi permeare dalle loro architetture, dai materiali presenti e dagli strati di memoria sedimentati nel tempo.
I corpi, mossi da ricordi, visioni e percezioni del presente storico, danno vita ai luoghi stessi: li abitano, li attraversano, li ascoltano. Nel dialogo con le geometrie del luogo e con l’altra presenza in scena, emergono diversi gradi di intimità: dall’incontro tra sconosciuti alla vicinanza familiare, in un continuo oscillare tra distanza e prossimità.
I performer navigano tra questi strati con una consapevolezza telescopica, passando dal dettaglio all’insieme, dal particolare al globale, rivelando ciò che normalmente resta sommerso.
Nell’atto dell’incontro e della creazione, lo spettacolo cerca una via per continuare a immaginare un futuro: abitare insieme le rovine, trasformarle, e scoprire che la resilienza è un gesto condiviso.
NONOSTANTE LE MACERIE
